Archivio mensile:ottobre 2008

Qual è quella parola che inizia per D e finisce per A?

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DL Gelmini approvato al Senato


Empoli
foto di tommy288

MIlano
foto di vale canon

Firenze
foto di tommy288

Roma
foto di sinnomore

Bari
foto di ColfBari

Morte di una democrazia…

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Adopt an Italian student

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Dear visitor,
the italian government is destroying our universities, cutting funds by more than 8% of the total budget, which is already one of the lowest in Europe. This means that in order to keep the universities alive our tuition fees will be more than doubled in the next few years. Since this will severely limit access of talented students to the universities, we are looking for hospitality in a more civilezed country, where study is still a right.
Please, pass the word on!
 
The Italian students

Sui nomi

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Un paio di settimane fa son stata costretta a passare molte mattinate (ma diciamo anche albe) nei corridoi del reparto di ostetricia e ginecologia ( sì, lo so! Il mese scorso era quello di endocrinologia, ora questo …non mi faccio mancare niente, io!). Ragazzi, che vi devo dire? Un reparto bellissimo, specie nella zona ascensore (unico. per tutta la clinica. che culo). Questo angolo è pieno zeppo di scritte con buone nuove (ma anche no)…
Tra una marea di oggi è nato, ieri è nata spiccano nomi assurdi: Samanta, Deborah, Jenny, Kevin, Denni, Nicole (Maria e Giuseppe che fine hanno fatto?)
Ma i messaggi che mi hanno più sconvolto sono stati:

Il 28 maggio 2008 è nata Chanel
(e questa è tutta colpa di Totti e di Ilary)

e

È nata Tamarra.

E qui, spero proprio che a scriverlo non sia stato il padre.

ollelè

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Ero a lezione di Archeologia, intenta a pulire e disincrostare i famosi "reperti dello scavo estivo" mentre combattevo una dura battaglia con una colossale dermatite da contatto alle mani (l’acqua calda con ogni genere di "rimmato" dentro e i guanti di lattice sono un mix infernale!). Mò detto così sembra chissà quali reperti importantissimi ci fanno pulire… in realtà altro non sono che semplici, banalissimi cocci di varia grandezza (io, i dubbi sull’autenticità di tale materiale li ho…secondo me sono il risultato degli scleri della professoressa, nel senso che quando si incazza spacca una quindicina di vasi e li rifila agli studenti travestiti da reperti).
Ma torniamo a noi…
Ero intenta a strofinare i cocci con il pulisci unghie, dimentica del luogo in cui mi trovavo (per la cronaca l’aula C), persa in non so più quali pensieri, completamente estraniata da me stessa e dalla voce della profe che stazionava alle mie spalle. Io e Raymond in quel momento eravamo sulla stessa lunghezza d’onda. ‘Nzomm, mi stavo facendo una bottiglia di cazzi miei quando, all’improvviso, il mio cervello annebbiato capta le lettere L – U – C – E – R pronunciate dalla voce della cornacchia (la prof.) alle mie spalle. E via… si accende la lampadina e improvvisamente le sinapsi del mio cervello passano da uno stato comatoso a uno di lavoro ipercinetico bell’ e pronte per completare la sequenza di lettere. Un nanosecondo dopo si forma nella mia testa la parola L U C E R T O L A.
Sbang… scatta il lancio del reperto con tanto di record. Silenzio. Tutti mi guardano, cornacchia in primis. Premo il tasto rewind, perché evidentemente qualcosa non quadra. L (bene) – U (ok) – C (tranquill) – E (yes!) – R( mè stimm appost!) – N (ehm…) – A (ops).  Avevo in mano un banalissimo, stronzissimo, sporchissimo frammento di lucerna. Figura di merda.

IO STO CON TE

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"Chiedo alla mia terra se riesce ancora ad immaginare di poter scegliere. Le chiedo se è in grado di compiere almeno quel primo gesto di libertà che sta nel riuscire a pensarsi diversa, di pensarsi libera.
Quegli uomini possono strapparti alla tua terra e al tuo passato, portarti via la serenità, impedirti di trovare una casa, scriverti insulti sulle pareti del tuo paese, possono fare il deserto intorno a te. Ma non possono estirpare quel che resta una certezza e, per questo, rimane pure una speranza. Che non è giusto, non è per niente naturale, far sottostare un territorio al dominio della violenza e dello sfruttamento senza limiti. E che non deve andare avanti così, perché così è sempre stato. Anche perché non è vero che tutto è sempre uguale, ma è sempre peggio. Perché la devastazione cresce proporzionalmente con i loro affari, perché è irreversibile come la terra una volta per tutte appestata, perché non conosce limiti. Perché là fuori si aggirano sei killer abbruttiti e strafatti, con licenza di uccidere e non mandato, che non si fermano di fronte a nessuno. Perché sono loro l’immagine e somiglianza di ciò che regna oggi su queste terre e di quel che le attende domani, dopodomani, nel futuro. Non rassegnarsi ad accettare come un destino naturale quel che è invece opera degli uomini.
 
Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più."


tratto da "Lettera alla mia terra"
di Roberto Saviano

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of Roberto Santachiara
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22 settembre 2008